Patto Pianura

L’esito dell’incontro su infrastrutture e mobilità

Il 26 giugno 2025 presso la sede municipale di Reggiolo ha avuto luogo la riunione del Tavolo Tecnico su Infrastrutture e mobilità, parte del Patto per la Pianura, promosso da 15 Comuni reggiani e Unindustria, con il coinvolgimento della Regione Emilia-Romagna. 

L’incontro ha visto la partecipazione di enti, tecnici e stakeholders per analizzare criticità e proposte legate a infrastrutture e mobilità.

Principali temi e problematiche emerse

1. Inadeguatezza del modello attuale di trasporto pubblico locale

  • Il sistema infrastrutturale è ancora centrato sull’accesso al capoluogo di provincia, mentre oggi servono connessioni orizzontali tra i centri della pianura.
  • C’è un divario tra domanda potenziale e offerta del Trasporto Pubblico Locale (TPL), confermato da studi della Mobilità e del Piano Urbanistico Generale.
  • Il TPL incide però solo sul 3,5% della mobilità complessiva, con scarse prospettive di crescita senza un’offerta più attraente

2. Criticità ferroviarie

  • La ferrovia Reggio Emilia–Guastalla recentemente elettrificata è stata resa più sicura, ma poco efficace per il trasporto: troppi stop, linea ancora “rurale”.
  • Si prevede una razionalizzazione delle fermate per migliorarne le prestazioni.
  • Si rileva una penalizzazione dovuta a binari unici e a modulo ridotto e passaggi a livello frequenti, che riducono capacità e sicurezza.
  • Il trasporto merci ferroviario ad oggi è utilizzato da un unico operatore.

3. Mobilità e sviluppo economico

  • Una mobilità inefficiente ostacola anche l’accesso al lavoro e la gestione delle infrastrutture sociali.
  • Si auspica una strategia locale per generare nuova domanda, e non solo per servire quella esistente

4. Banchina fluviale di Pieve Saliceto

  • Non operativa nonostante il progetto regionale: infrastruttura sottoutilizzata.

5. Ciclabilità

  • La presenza della ciclovia VENTO rappresenta una buona opportunità dal punto di vista turistico, ma localmente la rete ciclabile è frammentata e poco utile alla mobilità quotidiana.
  • Interesse per estendere progetti come il “bike to work” anche ai Comuni minori tramite gestioni intercomunali.

6. Infrastrutture viarie e manutenzione

  • Grave deficit manutentivo (circa 150 milioni di euro negli ultimi 10 anni) a causa del depotenziamento delle Province post L. 56/2014, e delle limitate risorse disponibili che penalizzano nuovi investimenti nel medio periodo.
  • La Provincia ha elaborato priorità locali ma le nuove regole sugli appalti scoraggiano progettazioni anticipate a causa dei rischi contabili.

7. Autostrada Regionale Cispadana

  • Ritenuta strategica, la sua realizzazione è condizionata al rinnovo della concessione A22, con previste opere complementari per almeno circa 30 milioni, che interesseranno i territori della pianura reggiana.

Conclusioni

Il tavolo ha evidenziato un bisogno urgente di riformare l’approccio alle infrastrutture nella pianura reggiana, superando modelli obsoleti, rafforzando le connessioni orizzontali e stimolando una mobilità più sostenibile, integrata e funzionale allo sviluppo economico e sociale del territorio.

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