Patto Pianura

Dall’11 al 13 settembre Reggiolo ospita “Radici in Movimento”, il progetto che mette in dialogo imprese, istituzioni, università e giovani per riflettere sul futuro della Pianura Reggiana.

Un territorio che guarda alle proprie radici per costruire il domani. Dall’11 al 13 settembre Reggiolo ospiterà “Radici in Movimento”, il nuovo progetto promosso dalla Fondazione Officina Belle Arti, che riunirà imprese, istituzioni, università, giovani e comunità in un percorso condiviso dedicato alla memoria, all’innovazione e allo sviluppo della Pianura Reggiana.

Presentata a Villa Fassati, l’iniziativa punta a creare un dialogo tra generazioni, mettendo in relazione il patrimonio di competenze e valori del territorio con le sfide dei prossimi anni. “Radici in Movimento” rappresenta il primo tassello di un percorso più ampio con cui la Fondazione intende contribuire alla costruzione di una visione condivisa per il futuro della Pianura Reggiana.

Il progetto si inserisce nel solco del Patto per la Pianura, promosso da Confindustria Reggio Emilia, dai 15 Comuni della Pianura e dalla Regione Emilia-Romagna per costruire un ecosistema territoriale nel quale rafforzare competitività, innovazione, capitale umano e sostenibilità.

Cuore della manifestazione sarà la mattinata di sabato 12 settembre all’Auditorium Fellini-Masina di Reggiolo. Dopo l’intervento del vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla e la relazione introduttiva sul PattoPianura di Giampiero Lupatelli, il confronto vedrà seduti allo stesso tavolo il Presidente di Confindustria Reggio Emilia Alessandro Malavolti, Paolo Dallasta, coordinatore del Patto per la Pianura, Giovanna Galli, prorettrice vicaria di Unimore, e Lorenzo Semplici dell’Associazione Next, chiamati a riflettere sulle prospettive di sviluppo del territorio.

Le tre giornate proporranno incontri, testimonianze e momenti di confronto con l’obiettivo di trasformare l’identità e la storia della comunità in una leva di crescita e innovazione. Un ruolo speciale sarà riservato ai giovani: gli studenti del Dipartimento di Comunicazione ed Economia di Unimore hanno infatti contribuito alla definizione dell’identità visiva del progetto, diventando parte attiva di una riflessione collettiva sul futuro della Pianura Reggiana.