Dirigenti e funzionari dell’AUSL, rappresentanti del volontariato socio-sanitario e funzionari di Confindustria: cosa è emerso
Temi affrontati
- Approccio integrato e olistico
- Apprezzamento per la visione sistemica del Patto: le criticità sanitarie possono trovare soluzioni anche in ambiti come educazione, abitazione e trasporti.
- Difficoltà tra visione strategica e azione operativa
- Il tavolo ha cercato di bilanciare aspirazioni generali e azioni concrete, evitando una progettualità troppo “ordinaria”.
Proposte progettuali
Tre fronti principali di sviluppo:
- Rafforzamento delle Case di Comunità
- Non solo luoghi di servizi sanitari integrati, ma anche centri di innovazione organizzativa.
- Necessario investire in team multidisciplinari, competenze e pratiche collaborative per aumentare l’efficacia.
- Coinvolgimento giovanile nel volontariato
- Proposta di un “servizio civile territoriale” più flessibile e progettuale.
- Richiamo alle esperienze delle Comunità Educanti e pratiche di reciprocità intergenerazionale.
- Correzione rispetto alla prima sessione: segni di ripresa dell’interesse giovanile verso la solidarietà.
- Inclusione femminile nel welfare
- Estensione del Progetto Spazio Donna per affrontare la scarsa partecipazione femminile al lavoro, legata a fattori culturali.
- Proposta di un’azione strutturata e permanente, utile anche per rafforzare le risorse umane nel sistema di welfare.
