Patto Pianura

Secondo tavolo di lavoro: Politiche abitative e attrattività

Il 29 maggio scorso nella sede comunale di Rio Saliceto si è riunito il secondo tavolo tecnico del progetto Patto Pianura, dedicato a Politiche abitative e attrattività, con i referenti del settore: Agenzie Pubbliche, Rappresentanze sindacali, Enti del Terzo Settore, Associazioni di Categoria, oltre a funzionari di Unindustria.

Anche in questa occasione il confronto si è sviluppato in forma strutturata e sistematica, nell’arco di oltre due ore di lavori, e ha fatto registrare un’ampia convergenza dei partecipanti nel portare in evidenza il panorama della situazione locale. Di seguito la sintesi dei principali punti emersi:

Situazione Abitativa nella Pianura Reggiana

  • Il contesto locale riflette problematiche nazionali: scarso investimento pubblico sul tema abitativo negli ultimi decenni.
  • Bassa disponibilità di alloggi, nonostante canoni inferiori rispetto ai centri urbani (450-500€/mese).
  • Problemi aggravati dalla carenza di trasporto pubblico, che ostacola la mobilità tra residenza e lavoro.
  • Sofferenza del patrimonio abitativo pubblico, spesso obsoleto o inadeguato.

Criticità e Fragilità Sociali

  • La scarsità abitativa accentua la vulnerabilità di famiglie con fragilità socioeconomiche, soprattutto senza reti di supporto.
  • Aumento del rischio sfratti (pur non emergenziali), in seguito alla fine di misure di blocco.
  • Necessità urgente di rilanciare ERP (Edilizia Residenziale Pubblica) con canoni accessibili (circa 250€/mese).
  • Struttura familiare cambiata: mismatch tra dimensioni degli alloggi disponibili e bisogni reali.

Accoglienza e Immigrazione

  • Gestione dell’accoglienza dei richiedenti asilo tramite cooperative, ma con criticità:
    • Esclusione dal diritto alloggio per redditi > 6.000€/anno → incentiva lavoro nero o abbandono dei percorsi di integrazione.
    • Difficoltà nel collocamento abitativo al termine dei percorsi di accoglienza.

Iniziative e proposte

  • Sperimentazioni in corso:
    • Recupero di immobili pubblici degradati da parte della cooperazione sociale.
    • Investimenti fuori dai tradizionali criteri di graduatoria ERP.
  • Opportunità a livello europeo:
    • La questione abitativa è ora tra le priorità dell’UE (Commissario dedicato).
    • Fondi strutturali UE 2021-2027 e, in modo più sistematico, 2028-2034.
    • Agenzia Regionale per la Casa attiva per avviare un programma cofinanziato dalla BEI e Regione Emilia-Romagna per aumentare l’offerta di Edilizia Residenziale Sociale (ERS).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *